Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti. Per proseguire devi accettare la nostra policy cliccando su “Sì, accetto”.

Carlo mi ha lasciato un ricordo, riguarda la sua disponibilità e la sua bontà. Verso la fine degli anni 80, durante una vacanza nel Salento, abbiamo conosciuto una coppia di tedeschi con cui abbiamo fatto amicizia. Prima di partire ci siamo promessi di scriverci, per tenerci in contatto; loro ci avrebbero scritto in tedesco e noi in italiano, dal momento che la moglie voleva imparare la nostra lingua. Tornati a casa, dopo poco tempo, abbiamo ricevuto una lettera e allora io ho chiesto a Carlo se mi poteva aiutare nella traduzione e lui, senza tentennare, ha accettato volentieri. Abbiamo continuato a scriverci per diversi anni; nel frattempo loro hanno avuto due figli e una volta ci siamo anche rincontrati.
Carlo mi chiedeva sempre di loro, senza nulla in cambio era veramente interessato e, se ci scrivevano, era sempre disponibile alla traduzione e io penso che alla fine, in qualche modo, li sentiva anche lui come suoi amici.

Luigi Celeste Beltrame (ex-collega)

Condividi questa pagina

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn